giovedì 29 ottobre 2009

Scala cromatica

Ecco l'esercizio di tecnica per eccellenza: la scala cromatica, che vuol dire letteralmente "scala dei colori". In altre parole, è una sequenza di tutte le note musicali. Impararla per mettere in pratica la plettrata alternata. Si suona generalmente in ottavi o in sedicesimi, ma l'importante è tenere sempre il tempo con il piede.




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martedì 27 ottobre 2009

Plettrata alternata

La plettrata alternata è una delle basi della chitarra moderna. L'obiettivo di questa tecnica è suonare in modo uniforme e scorrevole. E' un po' come camminare, prima un piede, poi l'altro. Così con il plettro: giù, su, giù, su, eccetera.
Per esercitarsi: tenendo il tempo con il piede, suonare ottavi, sedicesimi e terzine. Quando il movimento della mano destra sarà automatico, si potranno sperimentare altre soluzioni, anche se in genere il colpo in battere viene più naturale con la plettrata verso il basso e quello in levare con la plettrata verso l'alto.
Ci si deve ricordare di mantenere il plettro vicino alle corde, per economizzare il movimento.
La tecnica vale sia per le note singole che per gli accordi.



venerdì 23 ottobre 2009

Solo un pensiero

Durante una delle lezioni che ho tenuto recentemente ho avuto una specie di illuminazione, è secondo me uno dei migliori consigli che abbia mai dato, quindi ho deciso di metterlo nero su bianco (bianco su nero, in questo caso!).
Succede che qualche musicista, tra i quali c'ero anch'io, all'inizio del percorso di studio si scontri con una serie di problemi, anche grossi. Spesso sono legati alla mobilità delle mani, al senso della coordinazione e del ritmo, alla teoria e via dicendo. E' normale, data la complessità della materia.
La soluzione che viene messa istintivamente in pratica, però, è la ripetizione di un movimento o di un esercizio che lo faccia "venire bene". Ma quello che di solito manca (anche tra persone che si esercitano da anni) non è tanto l'esercizio fisico, ma il pensiero musicale in genere.
Quando qualcuno inizia a studiare ha infatti due possibilità: suonare, ripetendo meccanicamente i movimenti fisici per creare una così detta "memoria muscolare" oppure affiancare alla tecnica quello che io chiamo il pensiero musicale, che è la capacità di capire e dare un senso agli eventi sonori. La seconda opzione è preferibile perché i primi passi dell'apprendimento dovrebbero essere finalizzati non tanto alla fisicità pura, ma alla capacità di affinare le tecniche di percepire e pensare la musica. A parità di ore di esercizio, immaginate quale strada può condurre ai risultati migliori.
Ma in pratica? Qualcuno si chiederà. In pratica bisogna soprattutto cantare e questo vale per tutti gli strumentisti. Cantare significa avere l'esperienza fisica del suono,affinare la capacità di intonarsi e di ascoltare e, siccome la musica è l'arte di gestire i suoni, i benefici sul proprio strumento preferito saranno una conseguenza naturale.
Non solo suonare ripetendo “ciecamente”, dunque, ma cantare, ascoltare con interesse dando un senso a ciò che si percepisce, parlare di musica con gli amici, leggere, interessarsi ai meccanismi dei suoni e dei ritmi, trascrivere, provare, comporre, e chi più ne ha più ne metta. In due parole, iniziando ad espandere il proprio pensiero musicale.

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domenica 4 ottobre 2009

I gradi di una scala

In ogni scala, ogni nota ha un nome:

1)Tonica (è quella che dà il nome alla scala, ha la funzione di “risolvere” il discorso musicale)
2)Sopratonica (ha tendenza a risolvere verso la tonica)
3)Mediante, caratteristica, modale (determina se una scala è maggiore o minore)
4)Sottodominante (tende a risolvere verso la mediante)
5)Dominante (nota che gode di una certa stabilità, in modo simile alla tonica)
6)Sopradominante (tende a risolvere verso la dominante)
7)Sensibile (è la nota che più di tutte “spinge” verso la tonica e da questa dista un semitono) o Sottodominante (a differenza della sensibile dista un tono dalla tonica)

Per esemplificare:

Tonalità di DO:

1)DO: tonica
2)RE: sopratonica
3)MI: mediante, caratteristica, modale
4)FA: sottodominante
5)SOL: dominante
6)LA: sopradominante
7)SI: sensibile


Tonalità di FA:

1)FA: tonica
2)SOL: sopratonica
3)LA: mediante, caratteristica, modale
4)SI bemolle: sottodominante
5)DO: dominante
6)RE: sopradominante
7)MI: sensibile

Le altre tonalità trovatele come esercizio.

Tutte le note tendono a risolvere in senso discendente, tranne la sensibile che invece “spinge” verso l'alto, cioè verso la tonica. La prima, la terza e la quinta nota di una scala si comportano quindi come dei “nodi magnetici” che attirano le altre note. Il nodo più forte è la tonica.

E' molto utile visualizzare i gradi come se fossero dei veri e propri gradini di una scala (clicca sull'immagine per ingrandirla):




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